I 9 modi peggiori di usare l'e-mail... e come fare meglio!

Email Marketing
8 dicembre
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10 minuti di lettura
‍Oggi parliamo di alcuni dei modi peggiori in cui puoi usare l'email marketing. Perché un post così negativo, da guastafeste? Perché a volte, sapere cosa non fare ti aiuta a capire cosa dovresti fare.
Due mani con un “NO” in mezzo - Foto di Monstera su Pexels

Siamo onesti per un attimo. Ogni giorno vengono inviate tantissime email davvero pessime, migliaia, se non centinaia di migliaia. Non ci credi? Quante email ricevi in un giorno o in una settimana che non ti prendi nemmeno la briga di aprire? Ti basta spuntare la casella accanto e poi cliccare su “Elimina”. Lo facciamo tutti.

Ora pensa alla persona o all’azienda che ti ha mandato quell’email. E pensa al tempo e alle risorse impiegate per mandartela. Qualcuno ha dovuto pianificarla. Poi qualcuno ha dovuto scriverla, programmare il codice, svilupparla, aggiungere i link, testarla e, infine, inviarla. Tutto questo solo perché tu la buttassi nel tuo cestino digitale pochi secondi dopo averla vista.

Alla fine, potresti persino cancellarti dalla loro mailing list, dimenticandoti perché ti eri iscritto in primo luogo.

Quel marchio, quella persona, quell'azienda o quel servizio non sono riusciti affatto a farti rimanere loro cliente.

Ma perché? O, cosa ancora più importante, come?

Allora, senza ulteriori predizioni apocalittiche, vediamo quali sono i 9 modi peggiori per usare l’email marketing.

#1 - Invio di email non richieste

Se ti è mai capitato di ricevere un’e-mail indesiderata, sai bene quanto possa essere frustrante. Non solo è una perdita di tempo, ma è anche un’enorme intrusione nella tua casella di posta. Eppure, in qualche modo, c’è ancora chi pensa che mandare e-mail indesiderate sia un buon modo per fare e-mail marketing.

In realtà, è uno dei modi peggiori in assoluto per cercare di promuovere la tua attività. Non solo allontanerai i potenziali clienti, ma danneggerai anche la tua reputazione e correrai il rischio di essere segnalato come spam. Quindi, la prossima volta che sei tentato di inviare un’ondata di email non richieste, ricordati semplicemente quanto sia fastidioso riceverne una. Fidati di noi, i tuoi destinatari te ne saranno grati.

Cosa fare invece

Non fare lo stronzo: rispetta le caselle di posta degli altri e manda email solo a chi si è davvero iscritto per riceverle. Di solito le persone si iscrivono alle mailing list perché offrono qualcosa di utile: un buono sconto, vantaggi per i membri, contenuti esclusivi, ecc.

Se qualcuno nella tua lista non ha acconsentito a ricevere quello che gli stai inviando, allora non dovrebbe esserci nella tua lista. Chiaro e semplice.

Se vuoi che più persone si iscrivano alla tua mailing list, offri qualcosa di più interessante.

#2 - Non personalizzare le e-mail

L'email marketing è uno dei modi più efficienti ed efficaci per raggiungere clienti potenziali e attuali. Permette alle aziende di rivolgersi a un pubblico ampio con un messaggio personalizzato a costi contenuti. Tuttavia, uno degli errori più gravi che le aziende possono commettere è inviare email di massa non personalizzate.

Questo dà l'impressione di essere impersonale e poco curato e può allontanare i potenziali clienti. Dopotutto, chi vorrebbe ricevere un'e-mail che sembra essere stata inviata a un milione di altre persone?

Le email personalizzate dimostrano che tieni ai tuoi clienti e che sei disposto a dedicare del tempo per instaurare un rapporto personale con loro. Questo può fare davvero la differenza nel fidelizzare i clienti e aumentare le vendite. Quindi, se non stai personalizzando le tue email, stai perdendo un’enorme opportunità per coinvolgere i tuoi clienti.

Cosa fare invece

Quando raccogli indirizzi e-mail, hai l’opportunità di chiedere ulteriori informazioni: nome, professione, località e altro ancora. Se la tua e-mail è interessante, le persone ti forniranno volentieri alcune di queste informazioni. Allora perché non approfittarne?

Ma non basta usarla a casaccio. La personalizzazione dovrebbe invece avere senso per la persona a cui la invii. Ad esempio, se offri un buono sconto sui vestiti per bambini, probabilmente stai sprecando il tuo tempo inviando un’e-mail a qualcuno che non ha figli.

Un ottimo servizio di email marketing dovrebbe offrire personalizzazione e adattamento su più livelli. Dovrebbe aiutarti a far sì che le tue email si distinguano agli occhi dei destinatari.

#3 - Mandare e-mail troppo spesso (o troppo poco)

L'email marketing è un ottimo modo per restare in contatto con i tuoi clienti e promuovere i tuoi prodotti o servizi. Tuttavia, anche le cose positive, se esagerate, possono diventare un problema. Se bombardi i tuoi iscritti con troppe email, rischi che smettano di prestarti attenzione o addirittura che si cancellino dalla mailing list.

D'altra parte, mandare una sola email ogni due mesi non è nemmeno una gran strategia. La gente può dimenticarsi di te in un batter d'occhio, a meno che tu non dia loro un motivo per ricordarsi di te.

Cosa fare invece

Trova il giusto equilibrio sulla frequenza con cui dovresti inviare un’e-mail. Se è passato troppo tempo, sforzati di adottare una nuova strategia e trova il modo di offrire più valore al tuo pubblico.

Chiediti: «Dovrei mandare questa email?». Se non riesci a rispondere con un «Sì!» categorico, forse dovresti ripensarci.

#4 - Non usare un servizio di email marketing

Se non usi un servizio di email marketing, ti stai perdendo tante funzionalità fondamentali che possono semplificarti la vita e aiutarti a ottenere il massimo dalle tue campagne di email marketing. Tanto per cominciare, un servizio di email marketing può fornirti modelli e strumenti di progettazione per creare email accattivanti e dall’aspetto professionale.

Può anche aiutarti a gestire le tue liste di contatti e a monitorare chi apre le tue email e chi clicca sui link al loro interno. Inoltre, un buon servizio di email marketing ti offrirà report e analisi, così potrai vedere come stanno andando le tue campagne e apportare le modifiche necessarie.

Senza un servizio di email marketing, rischi di ritrovarti con email di scarsa qualità che non ti daranno i risultati che desideri.

Cosa fare invece

Prova qualche servizio e trova quello che fa al caso tuo. Alcuni, come Cakemail, offrono persino una versione gratuita del loro software per aiutarti a muovere i primi passi.

#5 - Usare oggetti delle email orribili

L'oggetto è la prima cosa che vede il destinatario e dà il tono al resto dell'e-mail. Alcuni esperti di marketing ritengono che dovresti dedicare all'oggetto lo stesso tempo che impieghi a scrivere l'intera e-mail. Ecco quanto possono essere importanti gli oggetti.

Un oggetto efficace può fare la differenza tra il fatto che qualcuno apra la tua email o la cancelli immediatamente.

Ma che dire delle righe dell’oggetto sbagliate? Usare una riga dell’oggetto sbagliata è come presentarsi a un colloquio di lavoro con dei jeans strappati e una maglietta sporca. Potresti essere fortunato e ottenere il lavoro, ma è probabile che non farai una gran bella impressione. Lo stesso vale per l’email marketing. Usare una riga dell’oggetto sbagliata è un modo infallibile per spingere i tuoi destinatari a cliccare su “Elimina”.

Cosa fare invece

Distinguere un oggetto efficace da uno poco efficace richiede tempo ed esperienza. Il modo migliore per imparare è fare dei test A/B. Inviando un oggetto a una parte del tuo pubblico e un altro a una parte diversa, puoi individuare tendenze e informazioni utili per migliorare le tue capacità di copywriting.

Ricorda, lo scopo dell’oggetto è quello di spingerli ad aprire la tua email; tuttavia, questo non significa che devi ricorrere a tecniche da spam o adottare una strategia alla “Buzzfeed” che potrebbe far arrabbiare il destinatario dopo che l’ha aperta.

L’oggetto deve essere accattivante, ma anche avere senso nel contesto dell’email stessa. Prenditi il tempo necessario e esercitati nella scrittura finché non trovi un oggetto che, vedendolo, ti faccia dire: «Sì, questa la aprirei».

#6 - Inserire troppo testo (e nessuna immagine) nell'e-mail

Troppo testo in un'e-mail può risultare opprimente e rendere difficile per il lettore trovare le informazioni che sta cercando. Questo può far sembrare le e-mail scoraggianti e spingere i destinatari a cancellarle senza nemmeno dare loro una possibilità. Nel mondo frenetico di oggi, le persone tendono a rispondere meglio a un'e-mail concisa e facile da leggere a colpo d'occhio.

Cosa fare invece

Riduci al minimo il testo. Concentrati invece sull’inserimento di immagini nelle tue campagne di email marketing. Un’immagine ben progettata vale più di mille parole e può aiutarti a comunicare il tuo messaggio in modo più efficace.

Ma non limitarti a infilare una foto qualsiasi in un testo e basta. Usa un'immagine bella, nitida, non sgranata e che si adatti allo scopo dell'email.

#7 - Non controllare le email prima di inviarle

Ci siamo passati tutti: stai per cliccare su "Invia" per un'e-mail importante, ma non hai controllato bene se ci sono errori grammaticali. O magari ti sei dimenticato di verificare che i link funzionino. Qualunque sia il caso, è sempre una buona idea testare la tua e-mail prima di premere "Invia". Mandala a te stesso o al tuo team e ricontrolla come appare, se tutto si scarica correttamente e se tutti i link portano dove vuoi che portino.

Cosa fare invece

Prenderti il tempo di controllare la tua email prima di inviarla può risparmiarti un sacco di grattacapi nel lungo periodo. Quindi, la prossima volta che stai per cliccare su “Invia”, dedica qualche minuto a controllare che tutto sia a posto. Il te stesso del futuro ti ringrazierà!

#8 - Mandare un’e-mail senza un invito all’azione

Immagina di aver passato ore a sviluppare e mettere a punto l'email perfetta. Sei felice e orgoglioso, e non vedi l'ora che i tuoi clienti la ricevano perché sai che per loro è davvero utile. Riesci già a immaginare le vendite che arrivano a valanga.

Dopo circa una settimana, dai un'occhiata alle tue statistiche e scopri che nessuno ha fatto nulla. Ma che succede?

Probabilmente ti sei dimenticato di inserire un invito all'azione. Un CTA è qualcosa che vuoi che il destinatario faccia. Potrebbe trattarsi di visitare un sito web, scaricare un file, usare un codice promozionale o praticamente qualsiasi altra cosa.

Se non lo chiedi esplicitamente, il tuo cliente potrebbe non sapere come farlo, e questo rende la tua email praticamente inutile. Tutte le risorse che hai investito per crearla vanno semplicemente sprecate.

Cosa fare invece

Una volta che la tua email è pronta per essere inviata, prenditi un attimo in più per valutare quanto sia chiaro lo scopo del tuo messaggio per il destinatario. Hai inserito pulsanti o link di invito all’azione? Stai ponendo una domanda in modo esplicito?

Ogni email dovrebbe avere un obiettivo. Qual è l'obiettivo dell'email che stai inviando?

#9 - Mandare email senza contenuto

Le email sono un modo pratico per restare in contatto con amici, familiari e contatti di lavoro. Tuttavia, nell'email marketing, è importante inviare solo email che offrano un valore aggiunto. Se ogni email che mandi è solo una ripetizione dei titoli dei giornali o di discorsi di vendita, i tuoi destinatari finiranno probabilmente per ignorarti in fretta. Concentrati invece sull'invio di email interessanti, informative o divertenti. In questo modo, i tuoi contatti non vedranno l'ora di ricevere tue notizie.

Le persone non si iscrivono a una mailing list solo perché vogliono ricevere più email. Si iscrivono perché ci vedono un vantaggio per loro.

Cosa fare invece

Il vecchio adagio “Cosa ci guadagno io (WIIFM)” è vero oggi come lo è stato negli ultimi cento anni di marketing. Chieditelo o sfida il tuo team a riflettere su cosa ottiene il pubblico dalle tue email. Assicurati che ne valga la pena, considerando il tempo e le risorse che la tua azienda dovrà investire per costruire una solida strategia di email marketing e lanciare campagne via email.

L'email marketing può essere un ottimo modo per restare in contatto con i tuoi clienti e aumentare le vendite, ma può anche essere usato in modo improprio. In questo articolo abbiamo elencato i 9 modi peggiori di usare l'email marketing, così potrai evitare questi errori e sfruttare al meglio questo potente strumento. Abbiamo anche indicato un modo migliore per usare l'email marketing in ciascuno di questi casi. Allora, cosa aspetti? Inizia oggi stesso a usare l'email marketing nel modo giusto!

E se cerchi un partner che porti il tuo email marketing a un livello superiore, prova Cakemail. Non te ne pentirai.

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