Autenticazione 101: una guida su perché e come autenticare il tuo dominio mittente

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4 giugno
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6 minuti di lettura
Nel panorama digitale di oggi, è fondamentale autenticare il tuo dominio mittente, dimostrando ai gestori delle caselle di posta che le tue email sono legittime e affidabili. Senza un’autenticazione adeguata, i tuoi messaggi potrebbero essere filtrati o finiti direttamente nella cartella dello spam, impedendo al tuo pubblico di riferimento di vedere le campagne che hai preparato con tanta cura. Questa guida ti spiegherà perché la proprietà del dominio e l’autenticazione sono fondamentali per il successo delle campagne di email marketing.
Immagine di un francobollo - Foto di Dominika Roseclay

Perché è importante essere proprietari del proprio dominio

Il primo passo per autenticare il tuo dominio mittente è esserne effettivamente il proprietario. Questo significa registrare il tuo nome di dominio e ospitarlo presso un provider affidabile. In questo modo ti assicuri che il tuo dominio sia unico e non possa essere utilizzato da nessun altro per scopi di email marketing. Essendo proprietario del tuo dominio, controlli la reputazione delle tue email, il che è fondamentale per garantire che le tue campagne raggiungano il pubblico desiderato. Inoltre, ti permette di creare un’identità di marca coerente in tutte le tue comunicazioni via email.

L'importanza dei protocolli di autenticazione

L'autenticazione è il processo che serve a dimostrare che le tue email sono autentiche e affidabili. Per farlo, devi implementare protocolli di autenticazione come DKIM (Domain Keys Identified Mail), SPF (Sender Policy Framework) e DMARC (Domain-based Message Authentication, Reporting and Conformance). Questi protocolli garantiscono un ulteriore livello di sicurezza verificando la provenienza delle tue e-mail, assicurando che non vengano inviate da un dominio non autorizzato o da un indirizzo e-mail contraffatto. Implementando questi protocolli, aumenti le possibilità che le tue e-mail vengano recapitate e proteggi il tuo marchio da truffe di phishing e spoofing dei domini.

Nuove norme per gli ISP

Dato che la necessità di una maggiore sicurezza e deliverability delle email è diventata sempre più importante, gli ISP come Google e Yahoo hanno introdotto regole più severe per chi invia email. Ad esempio, Gmail ora richiede a tutti i mittenti di adottare l’autenticazione DMARC per migliorare la consegna delle email. Se non ti attieni a queste regole, le tue email potrebbero finire direttamente nella cartella spam o essere rifiutate del tutto. Con queste nuove regole, non è mai stato così importante autenticare il tuo dominio mittente per assicurarti che le tue campagne vengano consegnate correttamente.

Preparati all'autenticazione

Per avviare la procedura di autenticazione, devi collaborare con i fornitori del tuo dominio e del servizio di posta elettronica per implementare i protocolli richiesti, come DKIM e SPF.

Cos’è l’SPF?

Il Sender Policy Framework (SPF) è uno standard di autenticazione in uso dal 2003. Funziona pubblicando un elenco di indirizzi IP autorizzati a inviare email per conto del tuo dominio. Quando i server di posta ricevono messaggi provenienti dal tuo dominio, utilizzano l’SPF per verificare che tali messaggi siano stati effettivamente inviati da uno degli indirizzi IP approvati. In sostanza, l’SPF autentica il dominio del campo “Return-Path” confrontandolo con l’indirizzo IP utilizzato per trasmettere l’email.

L'SPF svolge un ruolo fondamentale nel proteggere il tuo dominio dallo spoofing e nell’impedire che i tuoi messaggi in uscita vengano contrassegnati come spam dai server di destinazione. L’intestazione “Authentication-Results” indica se l’SPF è stato superato o meno. Tuttavia, è importante notare che l’SPF verifica solo il server mittente, non l’integrità del contenuto dell’email. Per garantire l’integrità del contenuto, ci affidiamo al DKIM (Domain Keys Identified Mail).

Cos'è il DKIM?

DKIM, acronimo di DomainKeys Identified Mail, è un metodo di autenticazione complesso che migliora la sicurezza delle e-mail. Funziona crittografando l'e-mail mentre è in transito, utilizzando una firma digitale nota come "valore hash". Quando un'e-mail è firmata con DKIM, il destinatario può autenticare il messaggio usando una coppia di "chiavi". Questo processo garantisce l'integrità e l'autenticità dell'e-mail, rafforzando le misure di sicurezza complessive. 

1ª chiave - La “chiave privata” viene custodita dal mittente e non può essere condivisa.

2ª chiave - La “chiave pubblica” è memorizzata nel DNS del dominio “Da” del cliente.

Una volta ricevuta l'e-mail, il destinatario userà queste chiavi per decriptare il valore hash presente nell'intestazione. Se entrambe le chiavi corrispondono, significa che l'e-mail non è stata modificata e la firma DKIM viene quindi verificata. Se invece le chiavi non corrispondono, la firma DKIM non verrà convalidata, il che potrebbe indurre l'ISP del destinatario a classificare l'e-mail come spam o a bloccarla del tutto. 

Rimane però una domanda: come posso individuare un uso non autorizzato del mio dominio? È qui che entra in gioco DMARC.

Cos’è il DMARC?

DMARC, acronimo di Domain-based Message Authentication, Reporting & Conformance, è uno standard utilizzato dai server di posta per verificare l'affidabilità delle email in arrivo. Permette ai domini di autenticare la provenienza delle email che inviano.

DMARC usa SPF o DKIM per verificare che il mittente sia davvero chi dice di essere e fa un passo in più inviando un rapporto al mittente stesso, che spiega chi sta usando il suo dominio. Perché DMARC funzioni, l'email deve superare il controllo SPF o DKIM, e il dominio nell'intestazione "Da" deve corrispondere al dominio specificato nell'SPF o nel DKIM. 

Il vantaggio principale di DMARC sta nel fatto che è il mittente, e non il destinatario, a poter decidere cosa fare con lo spam proveniente dal proprio dominio. Chiedendo al destinatario di bloccare le email non autorizzate e ricevendo segnalazioni sull'uso improprio del dominio, DMARC si rivela una soluzione solida e ampiamente accettata nella lotta contro gli abusi via email. 

Clicca qui per una breve panoramica su come funziona l'SPF a cura di DMARCIAN.

Clicca qui per una breve panoramica su come funziona DKIM, a cura di DMARCIAN.

Clicca qui per una breve panoramica su come funziona DMARC, a cura di DMARCIAN.

Come autenticare il DNS del tuo dominio

Per farlo, devi accedere ai record DNS del tuo dominio dal provider di hosting e inserire le impostazioni DNS corrette.
Se usi Cakemail, troverai aiuto e istruzioni direttamente all’interno del prodotto. Hai bisogno di aiuto? Contattaci!

Segui questi passaggi:

1. Vai sul sito del tuo provider di domini ed effettua l'accesso.

  • Per scoprire dove viene gestito il tuo dominio, contatta la persona o il team che si occupa del tuo sito web o del tuo indirizzo e-mail. 
  • Se non sai bene dove trovare queste informazioni, abbiamo fatto una lista dei quattro principali fornitori di servizi di hosting di domini, così puoi dare un’occhiata: un po’ di testo
  • Puoi anche scoprire chi è il tuo provider di hosting visitando questo sito web: https://lookup.icann.org/ 

2. In alto a destra sulla piattaforma, clicca sulla freccia accanto al tuo nome utente.

3. Seleziona i mittenti e i domini.

4. Nel menu per gestire gli indirizzi e-mail e i domini dei mittenti, seleziona l'opzione "Autentica dominio".

  • Oppure, in alternativa, puoi cliccare direttamente sul nostro pulsante “Inizia” e selezionare “Autentica dominio”. Verrai così reindirizzato alle stesse procedure di autenticazione.

5. Segui i passaggi indicati in questa pagina per aggiungere i record della piattaforma al tuo DNS. 

6. Aspetta che venga completata la verifica. 

7. Lo stato dell'autenticazione del dominio viene visualizzato nell'ultimo passaggio.

Autenticazione con DMARC

Assicurati di aver già configurato SPF/DKIM sul tuo dominio "Da" prima di procedere con DMARC. Una volta completata la configurazione di SPF/DKIM, ti consigliamo di creare un account su DMARCIAN e di seguire la procedura guidata DMARC RECORD WIZARD per creare il tuo record DMARC.

Perché DMARCIAN?

DMARCIAN è un partner affidabile per la nostra app. Una volta configurato il tuo record DMARC, riceverai una valanga di report XML che ti sveleranno chi sta usando il tuo dominio. Questi preziosi report ti offrono informazioni dettagliate su come le tue email si muovono nell’ecosistema, permettendoti di identificare qualsiasi utilizzo non autorizzato del dominio. Capire questi report può essere complicato, visto che sono davvero tanti. Fortunatamente, DMARCIAN non solo semplifica la creazione del tuo record DMARC, ma offre anche una piattaforma per visualizzare e analizzare questi report XML. Con DMARCIAN, puoi intraprendere azioni mirate in base a come vengono utilizzati i tuoi domini di posta elettronica.

Avrai bisogno di questa visibilità per assicurarti di non bloccare la posta legittima prima di impostare la tua politica DMARC su p=quarantine o p=reject.

Chi mi manderà questi rapporti?

Ecco un elenco aggiornato dei destinatari noti che verificano il DMARC:

  • Amazon WorkMail
  • AOL
  • Apple
  • ATT
  • BT Mail
  • Sicurezza e-mail Cisco
  • Comcast
  • Gmail
  • Google Apps
  • Hotmail
  • Passa il mouse sopra
  • LaPoste
  • Libero.it
  • Mail.ru
  • Mimecast
  • Office 365
  • Onet
  • Proofpoint
  • Rackspace
  • Rogers
  • SFR
  • Shaw
  • Skynet Proximus
  • Sophos
  • SpamExperts
  • Symantec
  • Vade Secure
  • Yahoo!
  • Yahoo! UK
  • Ziggo
  • Zoho


Nell’era digitale di oggi, l’email marketing è uno strumento fondamentale per le aziende di ogni dimensione, ma limitarsi a inviare email non basta più. È importante adottare le misure necessarie per autenticare il tuo dominio mittente, in modo da garantire che le tue campagne raggiungano il pubblico a cui sono destinate. Possedendo il tuo dominio e implementando protocolli di autenticazione, migliori la deliverability e la sicurezza delle tue email e rafforzi l’identità e la reputazione del tuo marchio. 

Allora, inizia oggi stesso ad autenticare il tuo dominio mittente e vedrai le tue campagne email decollare.

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